28.7.03

Post-ille

A caccia di perle mi imbatto qualche mese fa in questo estratto (noto oggi che nulla è stato rettificato...) da Wittgenstein (i [sic] e i link sono miei).

John Parish [...] racconta come si è sviluppato [il post rock]: "Indipendentemente l'uno dall'altro [sic], diversi artisti hanno cominciato a sperimentare di più sulla musica strumentale [sic]. I primi furono una band americana assai poco nota [sic], gli Slint, con il cd che si chiamava Spiderman [SICCCCC!]. Sono loro [sic] quelli che di fatto hanno creato [sic] l'espressione post-rock [sic], dodici anni fa [sic]".

Ora, che il rincoglionito tra i due sia Parish, poco importa. Uno sgamato come Sofri con tutti quei [sic] avrebbe potuto imbastire un apparato di note, fra il serio e il faceto, da creare il pezzo di giornalismo demenzialrock dell'anno.

Non solo quel pezzo non è stato fatto, ma probabilmente qualcuno è andato a cercare Spiderman degli Slint. Un gruppo poco famoso, per carità.

PS Il disco, NATURALMENTE, si chiama Spiderland.

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